Ancora una volta assisto infastidita alla NON INFORMAZIONE che si preoccupa di dare la TV al popolo dei telespettatori: il dottor Lemme è certamente un professionista competente che, però, attua dei comportamenti professionali discutibili per fini commerciali. E’ totalmente inutile costruire un problema dove i giudici sono ignoranti, incompetenti solo capaci di fare gazzarra (galline).

Un percorso dietetico che ha per obiettivo il dimagrimento, deve portare l’individuo abituato al consumo degli zuccheri (carboidrati) ad utilizzare come carburante i grassi; questo cambiamento lo si può ottenere sia utilizzando schemi alimentari sia impegnando il fisico in allenamenti mirati.

E’ ovviamente fondamentale:

1 selezionare attentamente gli individui da sottoporre a tali schemi in base a : età, patologie croniche, sesso…

2 monitoraggio continuo dei parametri ematochimici e di quelli della composizione corporea per confermare la correttezza della scelta.

3 attenzione del terapeuta ad eventuali modifiche del percorso (es: modulare reciprocamente cibo e attività fisica)

Non mi risulta che questo sia il metodo adottato dal “pesce cane” dottor Lemme, che si limita a produrre risultati sorprendenti per la bilancia, senza selezionare opportunamente quali soggetti trattare e quali sia opportuno non trattare allo stesso modo.

Dottoressa Annamaria Cardinali

(foto da internet)

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